FAQ su conti deposito e conti di risparmio
Le risposte ai dubbi più comuni: liquidità, tassi, tasse, differenze tra vincolato e libero.
Domande frequenti
FAQ su conti deposito e conti di risparmio
Qual è la differenza tra conto deposito e conto di risparmio?+
Il conto deposito (nell'accezione più comune, vincolato) blocca il capitale per una durata prestabilita in cambio di un tasso fisso e più alto. Il conto di risparmio — anche chiamato conto di deposito libero — lascia il denaro sempre disponibile ma paga meno, con un tasso quasi sempre variabile che la banca può modificare. In sostanza: uno privilegia il rendimento, l'altro la liquidità.
Posso prelevare in qualsiasi momento da un conto di risparmio?+
Sì, è la sua caratteristica principale. Alcuni conti applicano però un preavviso (tipicamente 30, 60 o 90 giorni) per riconoscere il tasso pieno: se prelevi prima, il rendimento su quella somma può ridursi molto o azzerarsi. Verifica sempre il foglio informativo del prodotto.
Il tasso del conto di risparmio è fisso o variabile?+
Quasi sempre variabile. La banca può modificarlo unilateralmente con un preavviso di due mesi, come previsto dall'art. 118 del TUB. Alcune offerte promozionali applicano un tasso elevato per i primi 6-12 mesi e poi rientrano su un livello base decisamente più basso.
Cos'è un conto deposito vincolato?+
È un conto in cui il capitale resta bloccato per un periodo prestabilito (in genere da 3 a 60 mesi). In cambio la banca garantisce un tasso fisso, superiore a quello del conto libero, noto dal primo giorno. Alla scadenza capitale e interessi tornano automaticamente sul conto corrente di appoggio.
Conviene di più il conto deposito vincolato o il conto di risparmio libero?+
Dipende dall'uso. Per il fondo di emergenza (3-6 mesi di spese) il libero è quasi obbligatorio: quei soldi devono essere disponibili subito. Per capitale che non ti serve nei prossimi 12-24 mesi il vincolato paga sensibilmente di più — mediamente 100-200 punti base in più sulla stessa banca. Molti risparmiatori usano entrambi in parallelo.
I conti di risparmio sono garantiti dal FITD?+
Sì, esattamente come i conti deposito vincolati e i conti correnti. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi copre fino a 100.000 € per intestatario e per banca. Nei conti cointestati la soglia si applica a ciascun cointestatario, per un totale di 200.000 €.
Come vengono calcolati gli interessi su un conto di risparmio?+
Gli interessi maturano giornalmente sul saldo effettivamente presente e vengono accreditati con cadenza trimestrale, semestrale o annuale, a seconda della banca. Il calcolo è: (saldo × tasso × giorni) / 36.500. Se il saldo varia durante l'anno, ogni giorno viene conteggiato al saldo reale di quel giorno.
La tassazione è la stessa per conto di risparmio e conto deposito?+
Sì. Entrambi sono soggetti all'imposta sostitutiva del 26% sugli interessi, trattenuta direttamente dalla banca. Si applica inoltre il bollo dello 0,20% annuo sulle giacenze medie superiori a 5.000 €. Alcune banche assorbono il bollo come iniziativa commerciale.
Ma allora esiste anche il conto deposito libero?+
Sì, è un'altra denominazione del conto di risparmio: identico prodotto, terminologia diversa a seconda della banca. Il denaro non è vincolato, si preleva quando serve, il tasso è variabile. "Conto deposito libero" e "conto di risparmio" indicano di norma la stessa cosa.
Posso avere insieme un conto di risparmio e uno o più conti deposito vincolati?+
Certo, e per molti risparmiatori è la struttura più sensata. Il libero fa da fondo di emergenza sempre pronto; sopra si costruisce una scala di vincolati di durate diverse (per esempio 6, 12, 24 mesi) così che a rotazione una parte del capitale torni sempre liquida.
Cosa succede se svincolo anticipatamente un conto deposito?+
Dipende dal contratto. Alcune banche permettono lo svincolo con la perdita totale degli interessi maturati, altre solo di una parte, altre lo vietano completamente e i soldi restano bloccati fino a scadenza. È il primo elemento da leggere prima di sottoscrivere un vincolo lungo.
Serve un conto corrente per aprire un conto deposito o un conto di risparmio?+
Sì. In entrambi i casi il prodotto è collegato a un conto corrente di appoggio dal quale arrivano i fondi e sul quale vengono restituiti gli interessi (e il capitale, per il vincolato).
I conti di risparmio delle banche europee sono sicuri?+
Sì. Tutti i paesi UE applicano la direttiva 2014/49/UE che garantisce 100.000 € per depositante per banca, gestiti dal fondo nazionale del paese in cui la banca ha sede (FGDR in Francia, ESF in Germania, FGD in Portogallo eccetera). Ricorda però l'obbligo di dichiarare le giacenze estere nei quadri RW e RM del modello Redditi.
Ha senso un conto di risparmio in dollari o sterline?+
Solo se hai un'esposizione naturale in quella valuta, o se accetti consapevolmente un rischio di cambio. Un tasso al 4,5% in dollari può essere annullato — o amplificato — da una variazione EUR/USD del 3-4% nell'anno. Per la maggior parte dei risparmiatori italiani, restare in euro è la scelta più prudente.
Conviene un conto deposito o un BTP?+
Sono strumenti diversi. Il conto deposito vincolato ha un tasso prefissato e capitale protetto fino a 100.000 € dal FITD. Il BTP può rendere di più ma il prezzo oscilla e se lo vendi prima della scadenza puoi realizzare una perdita in conto capitale; a scadenza però lo Stato italiano rimborsa il nominale. Per orizzonti brevi e capitale garantito il deposito è più semplice.
Quanto rende davvero un conto al netto delle tasse?+
Per un conto vincolato al 4% lordo il rendimento netto è circa il 2,86% (26% di imposta sostitutiva) al netto anche dello 0,20% annuo di bollo sopra 5.000 €. Per un conto di risparmio al 2% lordo il netto reale è intorno all'1,28%. La regola pratica: netto ≈ lordo × 0,74, meno il bollo se applicabile.

