Fiscalità e normativa
Come è protetto il tuo deposito: il FITD spiegato
Chi è il FITD, cosa copre, cosa non copre, come funzionano le cointestazioni e cosa fare se superi la soglia dei 100.000 €.
Se hai mai aperto un conto in banca, i tuoi soldi sono protetti da un sistema di garanzia europeo. In Italia lo strumento si chiama Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Vale la pena capire come funziona davvero, perché la protezione ha regole precise — e alcune persone credono di essere coperte in modi in cui non lo sono.
Cos'è il FITD
Il FITD è un consorzio obbligatorio di diritto privato a cui aderiscono quasi tutte le banche italiane. Nasce nel 1987, ma la sua forma attuale deriva dalla direttiva europea 2014/49/UE (DGSD), che ha armonizzato i sistemi di garanzia dei depositi in tutta l'UE.
Il suo scopo è uno: se una banca aderente entra in dissesto e non può restituire i depositi ai clienti, il FITD interviene rimborsando i depositanti fino alla soglia coperta, in tempi rapidi. Non è un'assicurazione facoltativa, non costa nulla al cliente, non richiede alcuna registrazione: è automatica per il solo fatto di avere un conto in una banca italiana aderente.
Cosa copre esattamente
Il FITD garantisce fino a 100.000 € per depositante e per banca. Rientrano nella tutela:
- conti correnti;
- conti di risparmio (liberi);
- conti deposito vincolati;
- libretti nominativi;
- certificati di deposito nominativi;
- assegni circolari emessi e non ancora incassati.
La copertura è complessiva: se in una stessa banca hai un conto corrente con 40.000 € e un conto deposito con 80.000 €, sei coperto per 100.000 € totali, non per 120.000. I 20.000 € eccedenti non sono garantiti.
Cosa NON copre
Alcuni strumenti che sono in banca non sono depositi, anche se sembrano tali:
- azioni, obbligazioni, ETF, fondi comuni (sono strumenti finanziari, tutelati da regimi diversi);
- obbligazioni della banca stessa;
- polizze vita e prodotti assicurativi;
- depositi al portatore (in Italia non esistono più dal 2011, ma per completezza);
- depositi in valuta non-UE presso banche extra-UE (regole diverse).
Anche i conti fiduciari e i depositi di enti pubblici hanno regole particolari — di solito coperti anch'essi ma con eccezioni.
Cointestazioni: la regola dei 100.000 a testa
Questo è il punto che confonde più spesso. Un conto cointestato fra due persone è tutelato per 200.000 € (100.000 a testa), non per 100.000 come credono in molti. Se sei intestatario di più conti nella stessa banca, singoli e cointestati, la tua quota individuale non può comunque superare 100.000 €.
Esempio: Marco ha un conto corrente singolo con 60.000 € nella Banca X, e un conto deposito cointestato con Sara nella stessa banca con 100.000 € (quota Marco: 50.000 €). Totale quota Marco nella Banca X: 60.000 + 50.000 = 110.000 €. Coperto fino a 100.000, non garantito per i 10.000 in eccesso.
Attenzione al gruppo bancario
Il tetto di 100.000 € vale per gruppo bancario, non per marchio commerciale. Alcune banche italiane operano con più marchi che appartengono allo stesso gruppo giuridico: due conti in due marchi diversi dello stesso gruppo condividono la stessa soglia. Prima di splittare capitali importanti su più banche, verifica il gruppo di appartenenza sul sito FITD (fitd.it) o sul foglio informativo.
Cosa succede se una banca fallisce
Nel caso raro e mai auspicato di dissesto, il meccanismo è questo:
1. La Banca d'Italia certifica lo stato di indisponibilità dei depositi. 2. Il FITD ha 7 giorni lavorativi per rimborsare i depositanti (tempo dimezzato rispetto alla vecchia disciplina). 3. Il rimborso avviene fino a 100.000 € per depositante e banca, in euro, sul conto indicato dal cliente. 4. Sopra soglia, il depositante diventa creditore chirografario della procedura di liquidazione: potrà recuperare una quota residuale in tempi lunghi (anni), spesso parziale.
Il caso delle banche europee
Se apri un conto in una banca di un altro paese UE — Portogallo, Francia, Lussemburgo, Lettonia, Germania — la garanzia è equivalente: 100.000 € per depositante e per banca, coperti dal fondo nazionale del paese in cui la banca ha sede. È lo stesso principio, imposto dalla direttiva DGSD. Cambia solo l'ente pagatore (FGDR in Francia, ESF in Portogallo, FGDL in Lussemburgo, EDIS ancora in discussione a livello europeo).
Le tempistiche sono le stesse (7 giorni lavorativi). Il rimborso avviene nella valuta del paese o in euro. Non c'è alcuna ragione tecnica per considerare una banca dell'UE "meno sicura" di una italiana: la garanzia legale è identica.
Cosa fare se hai più di 100.000 €
Le opzioni sensate:
- Splittare su più gruppi bancari indipendenti (non semplicemente marchi diversi). Cinque banche di gruppi distinti = 500.000 € coperti.
- Cointestare un conto con il coniuge o un familiare per raddoppiare la soglia (100.000 a testa).
- Diversificare per prodotto: parte del capitale su strumenti diversi dal deposito (titoli di Stato, ETF obbligazionari), consapevole che il regime di tutela è diverso.
- Non fare finta di non saperlo. Superata la soglia, quei soldi sono a rischio banca: quantifica quanto sei disposto a perdere in uno scenario avverso, e agisci di conseguenza.
In sintesi
Il FITD è uno dei pilastri della fiducia nel sistema bancario italiano ed europeo. Nel 99,99% dei casi non ti servirà mai — ma il modo in cui è disegnato influenza le tue scelte di allocazione. Ricorda: 100.000 € per depositante e per banca (o gruppo), cointestazioni raddoppiano la copertura, e le banche europee UE sono garantite alla stessa maniera. Il resto sono dettagli — ma dettagli che possono valere anni di rendimento se sbagli l'allocazione.
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